martedì 28 aprile 2009

TECNICA E POLITICA

da l_antonio

Ma qui il problema è ancora più ampio. Ed è quello, in generale, dei rapporti tra Tecnica e Politica, dove il prevalere della prima comporta un inevitabile ridimensionamento della seconda. La Tecnica convince ideologicamente molti che la Politica è solo un mercanteggiamento inefficace di opinioni, un inutile “parlamento”. Mentre la Tecnica va al sodo dei problemi, li risolve nell'unico modo efficace possibile, senza chiacchiere inutili, ma grazie al contributo dei veri competenti, dei veri esperti, e non di questi politici clientelari e spreconi. La Tecnica illude che si possa giungere alla verità possibile senza passare attraverso l'inferno delle opinioni, delle mediazioni, dei dibattiti e della partecipazione consapevole di tutti (o quasi) alle scelte. Ossia senza passare attraverso la democrazia, così come la intendiamo modernamente.

da leggere anche: la patria e il nuovo padrone

domenica 12 aprile 2009

LACRIME DI COCCODRILLO

Se non ci fossero gli editoriali di Scalfari penserei che non c'è più nessuno che ragiona in questo paese

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Sessant'anni di rovine, lutti, tendopoli, roulotte, prefabbricati, cucine da campo, Forze dell'ordine e Forze armate mobilitate, pompieri e vigili, ordinanze, editti, processi, mafie e camorre all'opera per trarre vantaggi. E lacrime lacrime lacrime. Di emergenza in emergenza. Ma tra l'una e l'altra liberi tutti. Liberi di costruire sul bordo dei fiumi e dei vulcani. Liberi di impastare il cemento con la sabbia del mare. Liberi di lesinare sulle armature di ferro. Liberi di scempiare il paesaggio. Liberi di violare i piani regolatori. Un popolo di eroi, di navigatori e di abusivi. Sempre condonati. Spesso incitati ad abusare. Come accade quando il fare diventa un fine a se stesso e sgomita per farsi largo, egoismo che lotta con altri egoismi. Sono queste le invasioni barbariche del nostro tempo, in testa alle quali ha cavalcato e cavalca gran parte della classe dirigente di ieri e di oggi. Anche di domani?
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Con i tempi che corrono questa partita è molto difficoltosa. Se non ci fosse di mezzo l'orgoglio di Berlusconi, il provvedimento più logico riguarderebbe la reintroduzione dell'Ici sulle prime case che frutterebbe all'Erario un maggior gettito di 3 o 4 miliardi.

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Purtroppo questa punta di ottimismo è troppo... ottimistica. Il fare del presidente del Consiglio - l'abbiamo già detto in precedenza - si limita ad una veduta corta e si esaurisce nell'immediato, insegue ritorni politici ed elettorali a scadenza breve, è intriso di emotività e di populismo. La sua sincerità non è sufficiente a dar vita a processi produttivi di lunga lena e di scarsa redditività ai fini del consenso e della popolarità.

giovedì 9 aprile 2009

MA CON CHE FACCIA?

Il terremoto
La paura
I morti

La notte al freddo
con mille pensieri sul domani
cerchi di dormire
nella tua auto

e una giornalista di canale 5 viene a romperti i coglioni

mercoledì 8 aprile 2009

LA VEDUTA CORTA

Immagine di La veduta corta. Conversazione con Beda Romano sul grande crollo della finanza

Penso che comprerò il libro di Padoa Schioppa.
affari e politica dalla veduta corta
che... sembra di no... ma ci parla anche del terremoto di Abruzzo

perchè non è il terremoto che ti uccide
ma la casa che ti cade in testa
(o magari l'ospedale appena costruito)

l'incapacità di costruire un futuro stabile
solido... sembra proprio il caso di sottolineare

da leggere anche: Tutti ladri, nessun ladro

venerdì 3 aprile 2009

METICCIO E FIGLIO DI IMMIGRATO


certo che la rappresentanza europea non ci fa una gran figura...

APARTHEID

Cioè mi state dicendo che se vado a Foggia con Zef
rischiamo di dover prendere due autobus diversi per muoverci?


L'apartheid aveva due manifestazioni:

  • la separazione dei bianchi dai neri nelle zone abitate da entrambi (per esempio rispetto all'uso di mezzi e strutture pubbliche)
  • l'istituzione dei bantustan, i territori semi-indipendenti in cui molti neri furono costretti a trasferirsi.

lunedì 30 marzo 2009

PIU' CHE FERMA. IN RETROMARCIA...

L'Italia è immobile
e il Corriere della Sera non fa eccezzione

Non voglio neanche dirvi chi mi aspetto adesso alla conduzione del TG1
che magari
se ci penso troppo
la nefasta previsione si avvera