sabato 17 maggio 2008

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L'OMOFOBIA

Sabato 17 maggio ore 14-19 Stazione Marittima

Questo pomeriggio sarò qui

Ciao
Ciao
Laura
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Il Circolo Arcobaleno parteciperà ad una Tavola Rotonda sull'Omofobia organizzata in collaborazione con la Commissione Provinciale delle Pari Opportunità.

L'evento coincide con la giornata di chiusura del corso di formazione IDENTITA' E ORIENTAMENTO SESSUALE NEL WELFARE STATE svoltosi alla facoltà di Psicologia di Trieste e rivolto a studenti in possesso di laurea triennale e laureati di area medica, sociale , umanistica, opreatori dei servizi socio sanitari degli enti e delle amministrazioni pubblici.

Il Corso si è avvalso di diversi patrocini (Ministero pari opportunità, Provincia di Trieste, A.S.S.1- Triestina, Ordine degli Psicologi del FVG,Ordine dei Medici Chirurghi r degli Odontoiatri della Provincia di Trieste, Comitato Regionale per le comunicazioni FVG, centro Unesco) e del sostegno finanziario ai partecipanti , tra gli altri, del comitato Arcigay Trieste-Gorizia e gruppo Arcilesbica "Arcobaleno" e di Arcigay " Nuovi passi" Udine- Pordenone e ArciLesbica di Udine

Programma per il 17 maggio “ giornata internazionale contro l’ omofobia”

- Saluti della Presidente della Provincia di Trieste

- Introduzione a cura della Cpo della Provincia

- Intervento del prof.Vittorio Lingiardi, psichiatra, psicoterapeuta e docente di Psicologia clinica presso l’ Università di Roma.

- Intervento della dott.sa Bottino, dott.sa in psicologia sociale e autrice di diverse pubblicazioni dedicate all’ omogenitorialità e all’orientamento sessuale

- Intervento a cura del dott. Luca Pietrantoni, ricercatore in psicologia sociale e psicologia dell’emergenza presso l’ Università di Bologna.

- Intervento del circolo Arcigay e Arcilesbica di Trieste “Arcobaleno” .

- l’ insegnante e gli studenti che hanno beneficiato delle borse di studio per il corso di Alta formazione presso il Dipartimento di psicologia presenteranno una breve relazione del corso medesimo.

mercoledì 14 maggio 2008

TRAVAGLIO, SCHIFANI, FINOCCHIARO, LOMBRICHI.... MA L'ALITALIA DOV'E' FINITA?

Risultano inoltre scomparse le tonnellate di rifiuti campani.

Tra tutte queste parole su Travaglio/Schifani
(potete leggere un po' di miei commenti sul blog dei giovani democratici di trieste)

mi rendo conto che ancora una volta cadiamo nel tranello...

ha ragione da vendere david puente dal suo blog

"Però c’è anche un altro dribbling, e cioè che non si parla più di Alitalia: uno dei temi più caldi della passata campagna elettorale, principale dal punto di vista mediatico, è improvvisamente scomparso."

è sempre tutto uguale
noi a litigare tra di noi
sulla linea dura o non dura da tenere contro il caimano
e lui a ridersela alle nostre spalle
com'è possibile che non riusciamo ad avere una linea all'interno della sinistra (sto parlando più in generale... non di partiti politici)
com'è che si va sempre in ordine sparso?

lunedì 12 maggio 2008

COSOLINI NUOVO SEGRETARIO DEL PD TRIESTINO

Non ho nascosto (proprio non ci riuscivo) la mia delusione per alcune delle scelte nazionali fatte dal Partito in questo periodo.
L'ultima poi sul governo ombra mi mette angoscia... non fosse per altro... ma per il nome... ombra... bahhhh

Sarebbe però ingiusto, nei confronti del partito e nei confronti della mia passione politica dimenticare i segnali positivi che invece vedo qui a Trieste.

All'indomani di una sconfitta politica che nessuno si aspettava (e quando dico nessuno... dico proprio nessuno) non era per niente detto che si prendesse la strada giusta... e invece mi sembra che i primi passi siano stati ottimi.

Prima di tutto c'è stata una lunga discussione, durata tre sedute, in cui tutti hanno potuto, senza limiti di tempo, esprimere le loro sensazioni/opinioni/paure/speranze.
L'assemblea è stata molto faticosa e probabilmente anche dispersiva.... ma è stata la base di partenza per affrontare il futuro.

Contemporaneamente alla discussione sono arrivate anche le dimissioni di Degano, il coordinatore che aveva gestito il PD in questo periodo.
Dimissioni già annunciate precedentemente e legate non al risultato elettorale ma alla volontà di Degano di ritirarsi dalla politica attiva e riprendere la sua carriera professionale.
(come detto molte volte io di gente che fa politica per passione e non per il potere ne conosco tanta!)

Quindi, in conseguenza delle dimissioni, si sono delineate le candidature per il nuovo segretario... discusso e votato poi in una quarta seduta dell'assemblea.

Il nostro nuovo segretario sarà Roberto Cosolini.
Ex assessore regionale.
Uno che in un momento così sarebbe potuto scappare e invece ha deciso di rimboccarsi le maniche e costruire un partito e un linea politica seria per questa città.

Sono in attesa di vedere quale sarà la squadra che lo affiancherà ma non posso che essere ottimista.

Cosolini mi ha sempre fatto un ottima impressione, un uomo pragmatico ma saldo nei suoi valori; probabilmente il migliore tra i nostri assessori regionali.

Vi propongo qui sotto l'intervista fatta da Civati durante la campagna elettorale + alcuni stralci della sua prima intervista al Piccolo.
Così magari mi dite cosa ne pensate...

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da ilpiccolo.it

Roberto Cosolini, neosegretario provinciale del Pd, lo riconosce: la sfida non è facile. «Sono emozionato come all’inizio di ogni grande avventura. Preoccupato perché sento una grande responsabilità. E per fortuna, come sempre davanti a una sfida, entusiasta».

Una sfida, appunto, da tutti i punti di vista. Politico: perché si tratta di mettere in moto un partito nato da poco e, in Regione, già reduce da una sconfitta che ha visto perdente Riccardo Illy, per 15 anni leader del centrosinistra.

Personale: perché per Cosolini questo è il primo incarico di partito. Lui sorride: «Si potrebbe dire che faccio i passi del gambero. In realtà penso sia il momento migliore per tentare questo percorso, anche perché sono un atipico della politica...» Triestino di padre istriano e madre slovena, l’ex ragazzo della Fgci non aveva infatti mai ricoperto ruoli attivi di partito per portare avanti gli incarichi professionali.
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Quali le possibili peculiarità del Pd triestino?
Proprio perché con Illy l’esperienza di governo della città e della Regione ha anticipato la sfida moderna e riformista del Pd nazionale, possiamo rielaborare le grandi acquisizioni di questi anni: la costruzione di una visione internazionale di Trieste, nella sua capacità di cogliere le opportunità di modernizzazione e riattivazione di mobilità generazionale e sociale. Questa cultura, facendo simbolicamente riferimento a Illy, oggi sembra dispersa: ma Illy ci consegna una città cambiata anche nelle sue componenti moderate. Trieste non sarà mai una città prevalentemente di centrosinistra, ma il riconnettere queste culture credo sia un compito su cui il Pd può costruire ponti oggi impossibili.
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Ha già pensato alla sua squadra?
Credo di dover rispondere positivamente a una domanda di rinnovamento. Ci vorrà del coraggio che dovrà essere accettato. Ci sarà però uno spazio anche importante per la continuità della discussione politica: non possiamo prescindere dalla competenza e dal ruolo dei dirigenti del partito. Lavoro anche a un forte scambio tra partito e persone esterne, ma in grado di darci molto nell’elaborazione di progetti forti e concreti per Trieste.
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Qual è il suo progetto per la città?
Ero e resto convinto che dobbiamo dare priorità alla dimensione della città della conoscenza. Solo se la poniamo al centro di un’idea complessiva di sviluppo - non portata avanti per piccoli pezzi, ma con investimenti economici e atteggiamenti politici - otterremo risultati positivi. Penso per esempio al progetto di collegio universitario che avevo sviluppato da assessore. Si tratta di un modo per fare crescere la qualità degli studi e anche l’attrattività per i giovani, dei quali Trieste ha estremo bisogno: si potrebbero introdurre i primi germi di mobilità generazionale e sociale. In caso contrario siamo destinati a un declino, ricco e tanto lento da non accorgercene quasi e da essere dunque poco propensi ad affrontare.

domenica 11 maggio 2008

ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA

Il problema della Carfagna non è che ha il posto perchè è figa.
Il problema della Carfagna è che non ha nessuna competenza per quel posto (d'altronde non è l'unica...).

This is a man's world...

SUI REDDITI PUBBLICI

da selvaticoblog.ilcannocchiale.it

Se ne possono trarre alcune conclusioni:

1) i dati sono pubblici, ma non si devono vedere. Come le prostitute, che nessuno vuole davvero che smettano di esercitare (e come farebbero poi i clienti?), purché non si vedano sulle pubbliche strade;

2) i dati sono pubblici, ma, per essere conosciuti, devono avere l'intermediazione dei giornalisti. Se ne conclude che i cittadini normali non sono ritenuti sufficientemente adulti e maturi per leggerli da soli;

3) i dati sono pubblici, ma è meglio che siano resi noti solo i nomi dei ricchi. Leggere sui giornali della sbalorditiva ricchezza di Berlusconi o di Beppe Grillo o di Gianni Versace, può suscitare sentimenti diversi, dall'invidia all'ammirazione... ma leggere che il gioielliere dichiara 10.000 euro all'anno, e il verduraio ne dichiara 8.000, può innescare richieste diverse di equità e di pari trattamento per tutti i cittadini.