domenica 4 gennaio 2009

LEGITTIMA DIFESA...

pistola contro cannone?
e la popolazione non può neanche scappare dalle zone bombardate

dallo stato di israele a questo punto mi aspetto che capisca che continuare a regire con la forza non servirò a niente
anzi... peggiorerà il problema
il sangue non si lava con il sangue

da leggere: distantisaluti.com
L’attacco è stato sproporzionato: il termine “sproporzione” non può essere usato in maniera ambigua, per giocare su più tavoli; dunque chiariamoci, sproporzionato non si intende rispetto alle vittime che faceva Hamas, perché richiedere una risposta proporzionata in questo senso (Israele che lancia razzi Kassam su civili da Ashquelon, Ahsdod, Beer Sheeba, etc???) significherebbe colpevolizzare Israele perché è più forte, e non perché usa in maniera sbagliata tale forza (questa è il surplus di responsabilità).
Si parla di sproporzione per sostenere che Israele poteva fare qualcosa di più proporzionato rispetto a sé stesso, cioè rispetto a ciò che ha fatto. Davvero chi usa questo argomento avrebbe considerato accettabile un attacco che non facesse 500 morti, ma - diciamo - 200? Che avesse lanciato la metà (o un quarto) dei missili? Ve lo dico io, no. Chi dice che l’attacco è sproporzionato dice che Israele non avrebbe dovuto rispondere, che è una posizione difficile - e per inciso, è la mia - ma che bisogna avere l’onestà di sostenere con tutto il peso della sua difficoltà, senza nascondersi dietro a perifrasi in cui non si crede. Bisogna dire: Israele ha fatto male a reagire, punto.
Definire ’sproporzionato’ l’attacco è disonesto.

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