da Repubblica
Un week-end per scegliere il candidato. Non sono forse quello che uno si aspettava - delle vere e proprie primarie - ma sono sempre meglio di niente. I settemila circoli del Pd già nati in tutta Italia sabato e domenica prossima "discuteranno" sulle candidature. Gli iscritti, ma anche i simpatizzanti perchè le assemblee dei circoli dovrebbero essere aperte, saranno chiamati a dare il loro gradimento ad una rosa di possibili nomi di candidati per Camera e Senato. Nessuna votazione, quindi, nè un'alzata di mano, come era stato fatto intendere in un primo momento. Comunque una indicazione sui nomi di cui il coordinatore regionale terrà di conto nel momento in cui discuterà con i vertici del partito per la compilazione delle liste.
La necessità di trovare un modo per "riallacciare" il rapporto tra base degli elettori e candidati nonostante la legge elettorale, era venuta fuori in modo chiaro e netto durante l'ultima riunione a Roma con i segretari regionali del Pd. Era la settimana scorsa, ma il tempo è pochissimo e di sicuro non sufficiente per organizzare vere e proprie primarie. Lo Statuto, approvato sabato dall'Assemblea costituente, parla chiaro al proposito: "La selezione delle candidature per le assemblee rappresentative avviene ad ogni livello con il metodo delle primarie ovvero con altre forme di ampia consultazione democratica".
Quindi: primarie no, "ampia consultazione" sì". Il via libera definitivo domattina con l'ok del Coordinamento nazionale del partito. Già domani i presidenti dei settemila circoli nati in Italia - al momento con qualche assenza al sud - convocheranno le assemblee per il fine settimana. Una due giorni aperta al pubblico anche dei simpatizzanti e non solo degli iscritti in cui il responsabile dei circolo comincerà leggendo una specie di relazione: quali le condizioni generali per le candidature con questa legge elettorale; quali le condizioni dettate dai 52 articoli dello Statuto, dalle limitazioni all'obbligo delle quote rose; i nomi già prescelti e, diciamo così, di "interesse generale", dal prefetto Luigi De Sena in Calabria a Matteo Colaninno in Lombardia a Antonio Boccuzzi, l'operaio della Thyssen-Krupp in Piemonte.
Nella stessa relazione il responsabile del circolo farà una rosa di nomi di possibili candidati individuati per gli altri posti disponibili nelle liste tra Camera e Senato, all'incirca tra i 300 e i 500 seggi, a seconda di come andranno le cose. A questo punto si aprirà il dibattito e sarà misurato il gradimento sui singoli nominativi. Valutazioni espresse ma non contate, nè per alzata di mano nè per voto. Solo umori, indicativi ma in alcun modo vincolanti, di cui il responsabile del Pd potrà, ma non sarà obbligato, tenere di conto nel momento in cui saranno decise le liste.
Il "rinnovamento" deve passare anche da qui. Stamani, prima di salire sul pullman destinazione Campobasso, Veltroni ha incontrato i segretari regionali per fare il punto sulle liste. Ha chiesto "nomi giovani e nuovi, rappresentativi della società e del mondo che lavora" perchè azzeccare le candidature può diventare l'uovo di colombo di questa campagna elettorale e il modo per agganciare il 12 per cento degli indecisi.
Al di là delle indicazioni dei "caucus" locali, Veltroni si riserverà il diritto di decidere su almeno un terzo delle candidature in ogni regione. Il Regolamento che definisce i criteri per le candidature è un testo di circa dieci articoli e sarà votato domani dal Coordinamento nazionale. E' obbligatorio il 33 per cento delle donne non solo in lista ma anche in posizioni utili per essere elette. Resta l'esclusione dalle liste di chi ha già fatto tre legislature. Al momento sono previste 32 deroghe, altrettanti big che potranno essere riconfermati per specifici motivi. Tra queste pesa l'assenza di Ciriaco De Mita che a ottant'anni potrebbe non essere più ricandidato.
Le liste devono essere depositate entro il 9 marzo. Meno di tre settimane. Ma ancora lunga e complessa è la strada delle alleanze. Manca la parola definitiva per i Radicali: un nuovo incontro è previsto domattina e sarebbero otto i posti in lista che il Pd è in grado di offrire, cinque donne tra cui Emma Bonino e tre uomini, se Pannella rinuncia al simbolo. E ancora potrebbe essere non del tutto chiusa la partita con i Socialisti. Sabato, al Palafiera, Veltroni gli ha teso nuovamente la mano.
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ok... ok
io questo fine settimana sono a Roma per l'iniziativa laicità e civismo.
Che faccio?
Mi devo informare....
martedì 19 febbraio 2008
LA BASE DEL PD SCEGLIE I CANDIDATI
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partito democratico
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23 commenti:
in pratica una presa per il c...o
e questo è il
Partito Democratico?????????????????????????????????????????????????
o una grande farsa veltroniana??!!!!!!!!!!
forse questo tipo di consultazione popolare lo faceva il partito comunista "senza votare, senza parlare, senza alzata di mano" come faranno i coordinatori a capire quali candidati sono preferiti !!!!!!?????? ci addormenteremo tutti sotto i gazebo.
grazie valterberlusca adesso si che gli somigli proprio
sfogato caro frank?
adesso che hai dato adito a questo pensiero così intelligente e profondo... ti voglio ricordare che
il partito democratico è l'unico che ha imposto a tutti i livelli la presenza di donne negli organismi di partito e nelle candidature serie (non quelle che tanto no le caga nisun)
il partito democratico è l'unico partito che ha un candidato segretario (cadidato premier) votato attraverso il sistema di primarie (e sappiamo tutti quante persone ha coinvolto)
il partito democratico è l'unico che si pone il problema di consultare la propria base per scegliere le persone da candidare
il partito democratico è stato il vero fattore di rinnovamento in questo moemnto
l'unico che ha avuto il coraggio di sparigliare le carte mettendo (mi sembra evidente) in crisi un centrodestra da museo delle cere
poi guarda tutto è perfettibile e anch'io penso che si potrebbero fare alcune cose meglio (ma penso più a questioni di sostanza programmatica)
però.... i passi innovativi fatti però dal pd in un tempo così breve sono innegabili e mi fanno ben sperare per il futuro
(riuscire ad organizzare una qualsiasi consultazione con una campagna elettorale di 60 giorni in totale e praticamente un miracolo e uno sforzo organizzativo notevole... possibile solo grazie alla generosità dei nostri militanti)
ciao bello
laura
E' un male, però, che questi pareri non siano vincolanti.
Buona parte della "faccia" del PD dipenderà da quanto i coordinatori regionali rispetteranno le indicazioni ricevute (sperando che non capitino le solite scene bulgare e ci sia un minimo di scelta).
ni matteo
trovo che il metodo delle primarie (o consultazioni) sia estremamente positivo e innovativo
insomma è giusto trovare metodi democratici perchè i cittadini (e soprattutto i militanti mi permetto di dire) dicano la loro.... insomma i motivi mi sembrano evidenti.
però non si può organizzare tutte queste cose in tempi cosi brevi
ci vogliono un po' di regole e di organizzazione
altrimenti rischi che alle consultazioni arrivino le truppe cammellate di uno o dell'altro candidato stravolgendo i risultato
bisogna fare attenzione a queste cose
ascolta laura intanto ti ringrazio per avermi dato dello stupido poi volevo dire che se ho avanzato queste critiche è perchè forse io amo e spero in questo partito un pò più di te e sono sicuro che la "sostanza programmatica" come la chiami tu cammini con le persone, le idee camminano con le persone e ci sono buone e pessime persone persone che fanno i politici per mestiere e persone che lo fanno o lo vorrebbero fare per amore del proprio paese. Fare una consultazione (di che?? consultarsi significa sentire quantomeno un parere no?) in questa maniera significa fare vinta di voler cambiare ma in pratica ritrovarci con le stesse persone in parlamento. I cmbiamenti quando si fanno bisogna farli veramente se no muoiono subito. Credo che matteo la pensi un pochino come me. Sono anni che spero in questo partito ci sono molti che se ne sono accorti qualche giorno fa della nascita. Volevo chiudere il discorso dicendo che i miei blogg di protesta sul sito del parito democratico non vengono pubblicati; Anche questo non è un buon segno non vorrei che si nasca all'insegna di "Alice nel paese delle meraviglie" cone le proteste e le osservazioni si cresce meglio.
ciao
scusami perchè se si propone una rosa di candidati che penso stiano già predisponendo 60 giorni non ti basta per sceglierne alcune??? allora perchè ci chiamano ai gazebo ci risparmino questa passeggiata.
cmq spero in un po' di lungimiranza dei responsabili regionali
posso dire la verità?
per quanto riguarda la nostra regione sono abbastanza tranquilla
bruno sa quanto è importnte ascoltare le persone soprattutto adesso
spero solo che qualche avventuriero carrierista non riesca a sfondare (ebbene si anche io non penso che siano tutti santi nel pd)
beh adesso il tuo mi sembra un commento più equilibrato . purtroppo io non posso dire lo stesso sulla mia regione cioè la sicilia.
ciao
@frank non si può non fare le consultazioni. noi al limite posssiamo anche capire le difficoltà tecniche (e i rischi sostanziali) ma la grande parte delle persone lo vedrebbero solo come chiusura
sono contenta che credi in questo progetto anche se non sembrava
io cmq non ti ho dato dello stupido
anche se, scusami, non mi sembra che i primi commenti fossero proprio delle perle di saggezza
non so chi sei e non potevo contestualizzarle
parli di censura, di alice nel paese delle meraviglie, di mancanza di innovazione
so che hai le tue ragioni ma in questo periodo così breve sono state prese troppe scelte positive per far finta che esistano solo i problemi
rinnovamento? prima di criticare o di lodare voglio vedere le liste. non so ancora di cosa sto parlando.
(so qualche nome solo per il nostro territorio... che però nel complesso del parlamento ovviamente non porta tante persone)
@frank leggo il tuo ultimo commento solo adesso
mi dispiace essere stata aggressiva
però tu hai attaccato e io ho risposto... come già detto non conoscendoti non potevo contestualizzare o capire cosa c'era dietro alle tue parole
ciao
laura
leggo sul corriere della sera "Pd, stop a De Mita. Il leader di Nusco verso la Rosa Bianca " commento:
quanto amore di de mita verso il partito democratico a tal punto che non lo candidano e lui cambia subito pensiero politico. c'è gente che concepisce la politica come qualcosa di sua proprietà e non accettano l'idea di andare a vendere salumi oppure farsi un po' di calli zappando la terra e sudando veramente.
@frank pure castro va in pensione... de mita invece ci rompe anche los cocones con la sua visione di politica idealista e pulita... :-D
sono molto contenta che non lo candidiamo
me ne frego di quanti voti porta
sono voti sporchi e compromessi
laura nel mio primo commento non ho attccato te personalmente perchè non sapevo nemmeno che esistessi.Mi batto, per quello che posso, per un partito il più aperto possibile ai giovani uomini e donne a gente che viene dalla vita reale dsa quella vissuta e sudata giorno per giorno non ai de mita o ai bassolino ect ect (che ti ricordo tra i saggi chiamati a fondare il pd ahia) o ai soliti nomi che girano nelle liste siciliane. E se non si inizia subito il cambiamento si perde per strada. domenica scorsa a palermo c'erano dei gazebo del pd dove si nominavano i componenti dei circoli di quartiere in pratica tu andavi lì ti davano una lista di sconosciuti che abitavano nella tua zona e dovevi votare. Uno degli addetti con la quale ho iniziato un discorso sul pd mi disse delle lotte interne tra ds e margherita per inserire i nomi di loro gradimento.
beh sinceramente me ne sono andato con le p...e un pò a terra e non ho dato il voto a nessuno.
ciao
ho sempre pensato che bisognava andare da soli in queste elezioni ed il più puliti possibile anche a costo di perderle (che a quanto pare è quasi scontato) ma perderle con le proprie idee di partito libero, democratico, pluralista, partito del lavoro inteso del lavoratore e delle imprese che sono quelle che creano ricchezza e lavoro e lo dice uno che ha perso il lavoro per il fallimento ella propria ditta ma che crede nelle imprese che creano lavoro e partito di tutti coloro che hanno a cuore la democrazia di un paese.
sentivo l'intervista di bertinotti che criticava la candidatura dell'operaio insieme a quella dell'imprenditore dicendo che lui sta solo dalla parte del primo ed io rispondo che l'italia non ha pù bisogno di un partito di sinistra che divide ma che unisce perchè è lavoratore sia l'imprenditore che il dipendente e per questo è nato il pd.
Laura, si poteva osare un po' di più. Fatte così, queste consultazioni fanno solo un po' pena e un po' rabbia. Francamente sono imbarazzato.
@Luca
1.imbarazzato? e di cosa? vai a testa alta perchè il pd è l'unico partito che si è posto seriamente il problema di consultare la propria gente per decidere i candidati
(cosa che non succedeva neanche nei ds e nella margherita)
2.ma qualcuno qui si rende conto dei tempi? ma sono l'unica? tutte queste cose significa tempi, organizzazione, regole e costi
io di questi tempi passo le mie giornate ad organizzare seggi... e però vedo sempre le stesse persone a farsi il mazzo!
4.penso che queste cose debbano essere organizzate con più calma e con delle regole più serie. aprire senza fare un po' di ordine significa mettersi nelle mani delle truppe cammellate di qualche candidato arrivista
che preferisce mettere a rischio il progetto comune in nome della propria visibilità
Non volevo delle primarie formali, né che tutti i candidati fossero scelti dal basso (mi andava bene anche 50 e 50), ma almeno dalle mie parti - come avevano proposto anche i dirigenti provinciali e regionali - eravamo pronti per fare qualcosa di meglio e qualcosa di più. Questa cosa - almeno, ripeto, dalle mie parti - non ci aiuterà.
che parti?
in che regione abiti?
Voto Budin e De Mita
laura, con qualche assenza al sud?...
Guarda che qui in Campania di circoli ancora nada!
lessicoidemocratico.ilcannocchiale.it
Ero anch'io da Cuperlo.
UFFA, POTEVO LEGGERTI PRIMA! Potevamo vederci...:-(
Le consultazioni noi le facciamo oggi pomeriggio perchè ieri dovevamo essere tutti (i romani, intendo) al palalottomatica da Veltroni.
Scusa, laura, non avevo visto la domanda. Sto dalle parti di Bologna.
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